Cambiare le finestre: i 3 punti chiave per evitare errori

Quando si decide di ristrutturare la casa, una delle operazioni più consigliate è quella di cambiare le finestre, sia per dare un nuovo aspetto alla facciata e agli ambienti interni, sia per eliminare una volta per tutte gli spifferi dei vecchi telai. Per svolgere questo lavoro ci sono numerosi fattori da tenere in considerazione. Dopo aver scelto la tipologia di finestre che preferisci tra quelle in commercio, farai bene a soffermarti per valutare con cura la reale efficienza del modello prescelto. Su qualsiasi tipo ci si orienti infatti, devi assicurarti che tutti i materiali siano di buona fattura e in grado di dare un alto livello di comfort dal telaio, alla tipologia del vetro, fino alle guaine. Infine dovrai focalizzarti anche sull’importanza della posa in opera, per un risultato ottimale e garantito.

1. Rimuovere solo le ante o il telaio completo?

La vera domanda infatti è questa: basta cambiare solo le ante della finestra o bisogna rimuovere anche il telaio murato? La risposta dipende soprattutto dalla data dell’ultima ristrutturazione della casa, ma è sempre più consigliato rimuovere l’intera struttura. Questo perché nel settore degli infissi ci sono sempre continui miglioramenti grazie all’utilizzo di soluzioni isolanti di avanzata tecnologia termica, come i nastri o le spugne autoespandenti o termodilatanti.  Mantenere o togliere il telaio di un vecchio serramento dipende da alcuni fattori: se si tratta di sostituzione e il telaio è incassato nel muro, si poggia il serramento sul telaio esistente, questi vengono adattati e rivestiti completamente con il nuovo telaio e i profili aggiuntivi se necessari. Questo avviene soprattutto per gli edifici antecedenti agli anni 60. Mentre nel caso di una ristrutturazione dell’alloggio è consigliato inserire il nuovo telaio al posto del vecchio.

Se l’infisso è costituito da controtelaio e telaio, in questo caso quest’ultimo viene rimosso e sostituito da un nuovo telaio.

Con la scelta di togliere il vecchio telaio e sostituirlo con un controtelaio, sul quale posizionare il telaio della nuova finestra, potenzierai la tenuta termica di tutta la casa, eliminando i possibili ponti termici e evitando la formazione di muffe e punti di umidità. Con un cambio completo inoltre aumenterai anche la schermatura acustica e la sicurezza dei tuoi spazi domestici.

2. Qualità dei materiali e tipologia di vetro

La qualità dei materiali è imprescindibile e deve rappresentare il fattore guida nella scelta delle tue finestre ideali. Esistono diversi materiali con cui si possono realizzare serramenti di qualità, come il legno, il PVC, l’alluminio o altre componenti metalliche, fino a soluzioni miste. Tutto dipende dal budget di cui puoi usufruire e dal risultato estetico che vuoi ottenere. La scelta dei vetri va effettuata con una certa attenzione perché, come la qualità del serramento, l’efficienza di un vetro potrà garantirti un migliore standard di isolamento termico e acustico. Ci sono molte tipologie di vetro dotate di moderne tecnologie progettate per un sempre crescente comfort abitativo. Ci sono vetri che trattengono maggiormente il calore, come il vetro camera, i bassi emissivi e i selettivi. Per quanto riguarda il problema acustico, esistono anche i fonoassorbenti, vetri specifici in grado di assorbire i rumori.

3.  Alta qualità nella posa per un risultato perfetto

Che la tua scelta di cambiare finestre sia motivata dal gusto estetico o dal risparmio energetico, dovrai tenere presente anche la necessità di una buona posa in opera. Anche la più alta qualità di un infisso può essere azzerata da un cattivo lavoro. Ti consigliamo di non pensare assolutamente di poter eseguire il lavoro da solo, a meno che tu non sia un esperto proprio in questo campo, ma di affidarti a un’azienda specializzata di posatori che con competenza ed esperienza sapranno installare le tue nuove finestre nel modo più opportuno e sicuro e che possano darti la garanzia di una posa a regola d’arte certificata.