Le finestre più famose e originali nella storia dell’architettura

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Spesso abbiamo parlato di come il futuro dei serramenti sia fatto di semplicità. Eleganza e benessere abitativo che, quest’ultimo in particolare, rimane sempre il nostro obiettivo primario quando pensiamo ai nostri interlocutori primari: i clienti e le loro case. 

Tuttavia abbiamo visto anche come la storia delle finestre sia fatta di una continua evoluzione. Prima in senso pratico, arrivando ad accontentare necessità come luce e aerazione degli spazi. A raccogliere e studiare l’importanza delle finestre e la loro con la progettazione architettonica, anche utilizzando il punto di vista dell’antropologia e della sociologia, esiste addirittura una fondazione interamente dedicata a questo compito: il Window Research Institute.

Ma anche il lato estetico necessita di essere sviluppato; e se a farlo sono alcuni degli architetti più talentuosi, i risultati non possono essere che eccellenti. Le creazioni a cui hanno dato vita sono originali e di design e in quanto eccellenti, anche pienamente funzionali, entrando così a far parte della storia degli spazi e della progettazione. Non sempre l’utilizzo pratico è diventato comune, ma forse è proprio grazie a questo che oggi possiamo definirli dei veri e propri pezzi unici. In altri casi invece, al contrario, sono ancora largamente utilizzati.
Ecco quindi alcuni esempi di finestre famose e tra le più originali che vale la pena menzionare in questo senso. 

Le finestre di Le Corbusier

Come non iniziare da uno degli architetti più geniali ed eccentrici mai esistiti.
Nome d’arte di Charles-Édouard Jeanneret-Gris fu artista poliedrico uscendo dai confini dell’architettura ed esplorando anche l’urbanistica e la pittura. Autore di edifici più che celebri e di diverso uso, come le ville private di Savoye e Maison La Roche ma anche edifici religiosi – la Chapelle de Notre-Dame e la Chiesa di Saint Pierre a Firminy, una prospettiva interessante dalla quale conoscere il suo lavoro sono proprio le finestre.

Raccolte in un libro –looking Through: Le Corbusier Windows -dal fotografo giapponese Takashi Homma. In esse, uno studio particolare e approfondito sul veicolo di sensazioni e percezioni per gli abitanti dell’edificio progettato. A guidare la costruzione delle loro caratteristiche, le condizioni del luogo di destinazione, dal meteo, alla luce per la costruzione della corretta e più completa esperienza sensoriale nel quotidiano.

Come non menzionare allora, quando si parla di Le Corbusier, le famosissime finestre a nastro di Villa Savoye citata poco fa, pensate in modo specifico per il comfort abitativo. Grazie infatti alla struttura in calcestruzzo dell’edificio la possibilità lasciare spazio ad una fila continua di finestre lungo quasi tutta la facciata dell’edificio si è potuta concretizzare agevolmente. Le strutture e i profili ovviamente minimal e sottilissimi completano questa apertura originale divenuta celebre. 

 

 Altre finestre famose e ancora contemporanee

Le tipologie di finestre famose, fuori dall’ordinario, a cosa devono questa capacità di distinguersi e distaccarsi? La prima caratteristica a colpire lo sguardo è ovviamente la forma, come nel caso delle finestre a nastro descritte poco fa.
Iniziamo dalle crittall window. Ancora oggi utilizzate e dall’aspetto spiccatamente moderno, lo sono ancora di più se si pensa che la loro invenzione risale a fine 800 in terra britannica. Sono quelle che noi spesso chiamiamo ferrofinestre, caratterizzate da una struttura in ferro di colore scuro, principalmente nero.

I profili sono sottili e in grado di dare vita ad una grossa vetrata sorretta da una struttura a griglia. Rese celebri anche dal loro impiego nel Bauhaus di Dessau, in Germania. A firmare questo edificio, l’urbanista tedesco Walter Gropius.

Passiamo invece a descrivere il Curtain Wall, risalente a qualche decennio dopo negli Stati Uniti, quella che chiamiamo finestra a facciata continua. L’idea è quella di avere appunto una parete di vetro, sostenuta da una struttura portante ancora più sottile e meno invasiva a livello visivo. Come sappiamo il suo uso è molto comune nell’architettura contemporanea, segno di una lungimiranza nella progettazione e sviluppo della tecnica attorno al suo uso iniziale.

Finestre famose architettura_ Graziano Serramenti Nel dettaglio, tutto nasce dalle influenze della “Scuola di Chicago” in architettura. Questa corrente è all’origine dello “stile commerciale” alla base degli edifici che per primi assumevano queste caratteristiche di semplicità, assenza di ornamenti esterni e soprattutto predominanza delle vetrate. Non è un caso se quello che viene considerato il primo grattacielo al mondo, l’Home Insurance Building, sia stato costruito proprio qui, nel 1884,  da un progetto dell’architetto William Le Baron Jenney prima di essere demolito negli anni 30. Il primo con le caratteristiche che non possiamo più non ritrovare alzando il naso al cielo nelle grandi città di oggi. 

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