Legno massello o lamellare per gli infissi?

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Dopo il nostro recente approfondimento sul legno massello nel design, in presenza dell’architetto Luigi Ferrando, cogliamo l’occasione per parlarvi nuovamente di questo prezioso materiale. Se il seminario si è infatti concentrato proprio sul massello, noi vogliamo fare anche un confronto con il legno lamellare, frutto di una lavorazione e altrettanto impiegato nella fabbricazione dei serramenti. Come è valido per ogni variante o opzione in ogni ambito, entrambi presentano vantaggi e differenze proprie, che andiamo qui ad analizzare per guidarvi in una scelta consapevole. Se i due legni infatti sono in grado di dare vita a quell’ambiente accogliente e caldo che solo il legno può creare, i fattori che li differenziano sono diversi.

Il legno massello

legno massello_Graziano Serramenti

Partiamo da questa tipologia di legname, che è anche quella più semplice, grezza ed essenziale. Si tratta della parte interna del tronco dell’albero, quella più solida e densa, detta durame.

In contrapposizione ad esso ci sono i cosiddetti legni tecnologici, come truciolati o compensati, ovvero quelli che tramite diverse lavorazioni ne replicano le caratteristiche, ma difficilmente riescono ad avere delle identiche qualità. E’ il materiale naturale per eccellenza, ma proprio a causa di questo, bisogna valutare alcuni suoi aspetti.

Una materia viva come il legno massello è tale perché contiene una percentuale di acqua al suo interno, che va a determinare un certo grado di umidità specifico. Questo fattore è fondamentale per decretare se un determinato legno sia adatto o meno al suo utilizzo per la lavorazione e nel nostro caso per i serramenti. Quanto più il tasso è elevato, infatti, tanto più è difficile trattare questo materiale in processi come verniciatura e incollaggio ed evitare che si imbarchi.

Non solo l’utilizzo, ma anche la conservazione nel tempo quindi è influenzata dal grado di umidità. Per regolare questo aspetto, è necessario sottoporre a stagionatura il legno, ma trattandosi di un processo naturale, non sempre può avvenire in modo uniforme.

In questo senso, per un utilizzo ideale del legno massello, esso dovrebbe risiedere tra l’11 e il 13%. Una percentuale valida e da tenere come riferimento anche per il legno lamellare.
Tra le sue qualità, non possiamo tuttavia non menzionare un aspetto sempre unico, dato dalle venature che dipendono dal tipo di legno e anche di taglio, ma che sono irripetibili e diversi gli uni dagli altri, rendendo altissimo il loro valore estetico. 

Il legno lamellare

legno lamellare_Graziano Serramenti

Dopo aver analizzato caratteristiche e possibili problematiche legate all’utilizzo del legno massiccio, scopriamo invece le caratteristiche di un materiale spesso associato ad esso in quanto simile per certi aspetti.
Come è fatto il legno lamellare? Si tratta di un legno lavorato, costituito da parti in legno naturale che vengono incollate con una particolare tecnica a pressione, superando alcune delle criticità date dal legno massello di cui abbiamo parlato sopra. Per la sua produzione sono diversi i legni che si prestano: per citarne alcuni l’abete, il larice e il pino, o latifoglie come castagno e rovere. 

Proprio perché lavorato, c’è un particolare passaggio, l’essiccazione, che consente di raggiungere il grado di umidità ideale per il prodotto di destinazione e la sua collocazione finale. 

 Data la sua composizione, presenta quindi anche qualità come durezza, resistenza e una lenta combustione nel malaugurato caso di un incendio, nonostante non paragonabili al legno massello.
Tra le altre criticità che permette di superare, quella delle dimensioni: composto da più segmenti di legno, è possibile produrre un pannello delle misure desiderate. Un buon candidato dunque, per la produzione di serramenti, in alternativa a quello massello.

I serramenti in legno, massello o lamellare?

Alla luce di quanto esposto fin qui, quale dei due legni è meglio utilizzare nella produzione dei serramenti? 

Per rispondere a questa domanda bisogna tenere conto dei tempi di fabbricazione che ogni produttore di finestre ha bisogno di conoscere in modo abbastanza preciso. E in questo senso il legno più conveniente è sicuramente quello lamellare.

legno massello_o lamellare per serramenti

Non solo, avremo una varietà maggiore tra cui poter scegliere, in quanto, come elencato nel paragrafo precedente, sono diversi i legni che si prestano a questa lavorazione, ma anche un’assenza di difetti che possono essere eliminati durante la fabbricazione. Da aggiungere anche una minore delicatezza e necessità di manutenzione nel tempo e una maggiore versatilità di spazi in cui possono essere collocati. Non possiamo quindi che consigliarvi dei serramenti in legno lamellare.   

Il legno massello conserverà sempre un fascino superiore, grazie alle sue irregolarità e “imperfezioni” che lo rendono unico, ma saranno sempre minori in termini numerici gli esemplari che potremo realizzare tenendo conto delle esigenze produttive. 

Per approfondire ulteriormente l’argomento

Dal seminario a cui abbiamo accennato all’inizio, abbiamo ricavato due spunti di lettura per chi fosse interessato all’argomento: 

  • Fine Woodworking, una rivista statunitense fondata nel 1975 e attiva ancora oggi, rivolta principalmente a professionisti del settore con alte capacità e tecniche professionali.
  • Ligna Mundi, pubblicato nel 2021 da  Flavio Ruffinatto, Gianni Cantarutti, tratta delle qualità del legno, fondamentale non solo per tutta la storia dell’uomo, ma anche per un futuro in senso ecologico e sostenibile. Più di 200 legni descritti nella loro collocazione geografica per conoscere nel dettaglio degli usi e delle caratteristiche naturali.