Manutenzione alle finestre in legno a costo zero

Tra i materiali più utilizzati nella realizzazione di infissi senza dubbio il legno si situa tra le scelte più eleganti e adattabili a diversi contesti. Certo, il legno ha bisogno di una manutenzione periodica affinché si conservi al meglio, ma se realizzata con cura e regolarità non comporta grossi sforzi. In questo articolo vedremo in particolare cosa bisogna fare per mantenere il legno al meglio col passare degli anni.

Sole e umidità: i nemici del legno

Qualsiasi tipologia di infisso in legno è soggetta col passare del tempo a usurarsi. Le cause principali del deterioramento dell’aspetto del legno sono il sole e l’umidità, che agiscono quotidianamente sulla superficie esterna degli infissi. I raggi del sole (soprattutto gli ultravioletti e gli infrarossi, che sono i più dannosi) colpiscono la vernice e con il tempo provocano una perdita di elasticità e un indurimento del sottile film di vernice, che arriva quindi a spaccarsi consentendo all’umidità e alla pioggia di intaccare il legno. Queste microfessurazioni sono particolarmente dannose nella parte più bassa dell’infisso dove l’umidità tende a concentrarsi. Senza un intervento adeguato, il legno è destinato a bagnarsi e a gonfiarsi provocando alterazioni della dimensione e marciume.

Manutenzione ordinaria degli infissi in legno

Come conservare, quindi, al meglio la buona efficienza di una finestra? Bisogna fare in modo che la protezione costituita dalla vernice si conservi e, per far sì che questo accada, è necessaria una regolare pulizia. Non c’è alcun bisogno di usare prodotti aggressivi che possono solo danneggiare lo strato di vernice. Dimenticati di alcol, detergenti e diluenti! L’acqua sarà più che sufficiente per lavare la superficie dell’infisso senza provocare il minimo danno, specialmente se la vernice è a base acquosa. Questa semplice operazione di pulizia è da eseguire almeno due volte all’anno, non ti porterà via molto tempo e ti potrà garantire di avere infissi che si mantengono in buono stato e non danno problemi funzionali di apertura e chiusura. Ricorda anche di dare attenzione alle guarnizioni, che è bene mantenere pulite e lubrificate se vuoi che svolgano al meglio la loro funzione di isolamento.

Manutenzione straordinaria degli infissi in legno

Occasionalmente il legno necessita anche di un intervento un po’ più profondo per ravvivare la vernice e intervenire su eventuali danni che possono essere intercorsi. Parliamo, in questo caso, di manutenzione straordinaria: in pratica, un’operazione di riverniciatura da eseguire più o meno ogni 5 o 10 anni, a seconda del grado di usura degli infissi. Difficile prevedere quanto un infisso possa durare senza essere riverniciato, perché dipende dalla sua esposizione ai raggi del sole, dalla presenza o meno di tettoie, dal prodotto iniziale usato per la verniciatura e dal modo in cui l’infisso è stato usato. Non c’è alcun bisogno di esperti per eseguire la manutenzione straordinaria! Tu stesso puoi applicare la nuova vernice. Come fare? Per prima cosa devi pulire in modo approfondito l’infisso, devi poi passarlo con una carteggiatura molto delicata, usando una spugnetta abrasiva a grana fine (320 o più), andando sempre nella direzione della vena, mai perpendicolarmente. Rimuovi poi accuratamente la polvere prima di applicare la vernice (preferibilmente all’acqua). Una volta perfettamente asciutto, puoi dare una seconda passata assicurandoti che il lavoro sia svolto in modo uniforme.


Niente di più semplice, quindi! Per mantenere il più a lungo possibile il perfetto stato dei tuoi infissi in legno, ti basterà averne cura pulendoli regolarmente e dando un nuovo strato di vernice ogni 5 o 10 anni.