Porte tagliafuoco e porte tamburate: tutto quello che devi sapere


Le porte per locali di servizio e per vani speciali come la cantina o gli spogliatoi di una palestra devono soddisfare requisiti precisi in base alla destinazione d’uso. Ecco allora un esaustivo vademecum che ti consentirà di scegliere la porta tamburata o tagliafuoco congeniale alle tue esigenze e all’ambiente in cui intendi installarla.

Porte tamburate e tagliafuoco in base alla destinazione d’uso

Se disponi di una cantina e desideri mantenere il più possibile inalterati i livelli di umidità e temperatura a beneficio della conservazione di vini di un certo pregio, dovresti optare per l’installazione di una porta di servizio zincata o tamburata che garantisca un certo grado di sicurezza e il giusto isolamento termico.
Per ambienti in diretta comunicazione con la tua abitazione invece, il consiglio è di propendere per una porta tagliafuoco che impedisce o limita la propagazione di un eventuale incendio. È il caso della porta per garage e box auto, che dovrebbe essere realizzata in acciaio o altri materiali in grado di resistere efficacemente alle fiamme.
Per locali come gli spogliatoi di una palestra o gli ambienti particolarmente umidi, sono indicate le porte che si caratterizzano per durevolezza, facilità di pulizia ed elevata resistenza all’umidità.

Quali materiali scegliere per le porte di servizio

Il tipo di materiale è ciò a cui devi guardare in fase di scelta e in particolare ecco come dovresti comportarti a seconda del locale di servizio di cui disponi. La porta in lamiera zincata è una delle più indicate e utilizzate per ambienti come la cantina e il garage e ciò in virtù della solidità e resistenza di cui è dotata, senza contare i costi contenuti e la presenza di fessure d’aerazione che consentono la circolazione d’aria in locali che di solito sono interrati o comunque umidi.
In alternativa, per la cantina o il garage potresti optare per una porta tamburata zincata, che è più spessa di quella in lamiera e sprovvista di fessure d’aerazione. Si tratta quindi di una tradizionale porta da esterno significativamente robusta e oltretutto leggera per effetto della struttura in fibra alveolare.
Per ambienti come le piscine e le palestre si fa apprezzare la porta realizzata nel resistente e performante PVC. In effetti questo materiale gode di buona resistenza agli agenti atmosferici come sole, smog e salsedine, ma ti garantisce anche un adeguato isolamento termico e un eccellente livello di impermeabilità, caratteristiche utili per ambienti come piscine, spogliatoi e vani di servizio collocati in località balneari.
Quando si parla di infissi durevoli e resistenti agli agenti atmosferici, non si può non considerare quelli realizzati in acciaio inox, materiale che non arrugginisce, non corrode e non necessita di particolare manutenzione. Beninteso, le porte tagliafuoco in acciaio inox sono in genere realizzate anche in materiali come il vetro, il gesso e la vermiculite stratificata in combinazioni tali da aumentare di molto l’azione antincendio. A seconda poi della destinazione d’uso, potresti dotare questa porta in acciaio inox tagliafuoco di cilindro europeo e maniglia antipanico.

Porte tagliafuoco

Le porte tagliafuoco sono conosciute anche con gli acronimi REI o EI e svolgono la loro funzione privando il fuoco dell’ossigeno. La sigla REI sta per le tre parole francesi resistance, enchentolonage e isolement, cioè resistenza alle fiamme, tenuta ermetica e isolamento termico.
L’acronimo EI è quello previsto dalle nuove normative europee: la lettera E è l’equivalente di RE in quanto indica sia la resistenza meccanica sia il contenimento di fumi e gas. Il numero che vedi associato alle sigle REI o EI (solitamente un multiplo di 30) non è altro che la resistenza al fuoco espressa in minuti.